martedì 14 ottobre 2014

Una gita a… Riserva Naturale Monte Rufeno

Per gli amanti della natura l’Italia offre paesaggi unici, indimenticabili e sorprendenti, uno di questi è senza dubbio quello della riserva naturale Monte Rufeno. E’ un luogo magico, durante le passeggiate nei boschi si possono fare incontri con la fauna endemica, cinghiali, caprioli e uccelli, e godere di una flora lussureggiante, con presenza massiccia di querce, pini e fiori vari.

Foto di flora e fauna locali

Tutto questo l’ho scoperto a maggio passando uno splendido fine settimana ad Acquapendente, ottima base per  andare ad esplorare i boschi limitrofi.

Come purtroppo spesso accade in Italia, i sentieri presenti nella zona sono spesso difficili da trovare e alcune volte in stato di completo abbandono, se poi si volesse acquistare una cartina per meglio orientarsi, impossibile trovarne una con indicazioni precise e dettagliate.

Ecco perché ho usato l'app Everytrail dove ho lasciato traccia dei sentieri percorsi, per aiutare chi dopo di me abbia voglia di scoprire queste zone senza perdersi!
Scaricando l'applicazione gratuitamente sul telefonino e con l'aiuto del gps si possono comodamente seguire i percorsi presenti nel sito della Riserva Naturale Monte Rufeno o quelli che gli utenti hanno precedentemente effettuato e registrato nell'app.

Ho soggiornato presso l'agriturismo “Il sentiero”, che consiglio caldamente anche per passare un fine settimana dedicato al riposo assoluto. Immerso nel verde, stanze un po’ buie ma accoglienti e una piscina da sogno. Cibo buono.

Vista dalla camera dell'agriturismo Il Sentiero

Ecco i sentieri percorsi:

Sentiero Monte Rufeno  (4,350 Km - circa 1h30)

Questo è uno dei sentieri escursionistici all'interno della Riserva Naturale Monte Rufeno. Il percorso medio-facile giunge all'Osservatorio Astronomico (734 m slm) dove è possibile fare una sosta e ammirare il vasto panorama. Durante la passeggiata è possibile incontrare innocui cinghiali, alcuni tratti di strada sono in salita ripida.

Panorama dall'Osservatorio Astronomico


Sentiero Natura del Fiore (3,200Km - 1h20) 

Questo percorso è adatto a tutti, per chi ha bambini è forse la gita più consigliata, perché permette loro di incontrare la natura in modo divertente e didattico. L'escursione infatti è parte integrante del Museo del Fiore, un luogo da visitare, tutt'altro che noioso e didascalico, tramite infatti attività di laboratorio e strumenti interattivi i bambini, ma anche noi adulti, possiamo scoprire il mondo dei fiori.
Il sentiero è facile, ha una forma ad anello e presenta 21 stazioni didattiche sul fiore e sul territorio. E' presente inoltre un'area pic-nic immersa nell'ombra di una pineta dove è piacevole riposare.

Controllate gli orari per accedere a questa escursione sul sito del museo, di norma l'accesso è dal venerdì alla domenica.



Area pic-nic
Ingresso

Sentiero escursionistico “Scialimata”  (6km - circa 2h20)

Questo sentiero prende il nome dalla presenza di un esteso fenomeno franoso denominato in dialetto locale "scialimata", a causa di questa frana in un punto il percorso è franato e non ci sono indicazioni per effettuare la variante. Per questo consiglio questa escursione solo ad adulti muniti di gps o cartine.
La natura qui è incontaminata, noi non abbiamo incontrato altre persone, ma potuto ascoltare e a volte osservare gli animali, tra cui cinghiali, cervi, tanti uccelli e qualche serpentello (piccoli e innocui!).


Unico tavolo presente durante il percorso



Bosco monumentale del Sasseto (circa 3h - con guida)

Il Bosco del Sasseto è un posto incantato, l'atmosfera che si respira qui è magica, complice una natura da libro fantasy, che si è sviluppata su una colata lavica, si cammina tra rocce ricoperte di muschio, felci e alberi secolari. Escursione consigliata a tutti, abitualmente in quest'area si accede con guida, in quanto i sentieri non sono segnalati.

Per informazioni su quando andare ci si può rivolgere alla Cooperativa l'Ape Regina.

L'escursione parte dal borgo Torre Alfina, che merita anch'esso una breve visita, il castello non è al momento visitabile.

Nel bosco non è possibile mangiare, ma vicino è presente un'area verde con alcune panchine oppure, con 5 minuti di auto, si può raggiungere l'area pic-nic del Museo del Fiore (verificare se aperto).

Mausoleo del Marchese Edoardo Cahen, all'interno del bosco


Il castello di Torre Alfina

(Tutte le foto presenti in questo articolo sono state scattate da me e quindi di mia proprietà).

martedì 2 settembre 2014

Si alza il vento


Tra il 13 e il 16 settembre verrà proiettato nei cinema italiani Si alza il vento l'ultimo film di animazione di Hayao Miyazaki. Non so perché si è deciso di dedicare solo pochi giorni alla proiezione di questo film, io comunque consiglio di prenotare il biglietto e di andare assolutamente a vederlo per due motivi. Primo, chi non conosce i film d'animazione di Hayao Miyazaki non potrà che rimanere affascinato e rapito dalla poesia che le sue immagini e le sue storie trasmettono; secondo, chi invece già conosce il maestro non deve rinunciare alla possibilità di vedere ancora un'ultima volta sul grande schermo una sua storia, purtroppo infatti Miyazaki ha annunciato il ritiro dalle attività cinematografiche.

Per chi non conosce Miyazaki un percorso interessante penso possa essere iniziare con Il mio vicino Totoro o Kiki - Consegne a domicilio per poi proseguire con La città incantata o Il castello errante di Howl e poi Nausicaä della Valle del vento o Principessa Mononoke.  

lunedì 1 settembre 2014

Come risolvere le controversie tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazione

Più di un anno e mezzo fa, ho stipulato un contratto con Fastweb per l'attivazione di internet e telefono fisso. L'offerta era davvero vantaggiosa, ma subito dopo l'attivazione il mio telefono rimaneva muto e internet non funzionava. Nei giorni successivi chiamavo il gestore telefonico per sapere come mai non riuscivano a risolvere il problema e vedendo che il problema persisteva per evitare ulteriori seccature ho inviato la disdetta entro i termini di legge.

Fin qui potrebbe sembrare il racconto di un banale episodio di disservizio che si risolve con una settimana di noiose procedure prima di ripristinare il vecchio gestore telefonico (è proprio vero "chi lascia la strada vecchia per quella nuova....").
E invece....

Ecco arrivare dopo la disdetta la prima bolletta Fastweb di 56,64€, accreditate sulla carta di credito, chiamo per spiegazioni mi dicono che è la procedura standard ma che poi verrò rimborsata.
Dopo 2 mesi arriva altra bolletta questa volta a mio credito di 28,57€. Mi arrabbio perché io non ho usufruito dei loro servizi ma mi accreditano solo metà dei soldi che mi aspettano di rimborso.
Non finisce qui perché anche se la bolletta di accredito cartacea è sotto i miei occhi i soldi non arrivano in banca e passano i mesi. Chiamo allora il call center e mi dicono di inviare un fax con richiesta del rimborso.

Per farla breve sono stata più di un anno a chiamare il call center Fastweb per riavere il mio rimborso e ogni volta ricevevo risposte diverse, fantasiose e incompetenti ("tra 60 giorni avrà il rimborso", "devono passare 90 giorni", "ci deve dare la carta di credito per il rimborso, quella che ci ha dato è scaduta", "faccia un reclamo via fax").

Poi la luce in fondo al tunnel.
Ho scoperto l'esistenza di Corecom Lazio (immagino che esistano per ogni regione), un servizio totalmente gratuito per risolvere le controversie tra utenti e gestori dei servizi di telecomunicazione, prima di avviare una vera e propria causa in sede legale.
Ho scaricato il modulo per la richiesta di conciliazione dal loro sito, l'ho compilato e inviato via fax al numero indicato.
Non credevo che funzionasse e invece dopo non molto mi giunge comunicazione scritta da Corecom che mi convoca in udienza per tentare la conciliazione con Fastweb.
Ero contenta ma ancora scettica, non mi fidavo di Fastweb, e se non si fosse presentata in udienza? Poi sarebbe rimasta solo la strada della causa.
E invece dopo un mese mi chiamano dall'ufficio legale di Fastweb per conciliare e accettano tutte le mie condizioni!

Morale della storia abbiamo conciliato via e-mail, non c'è stato bisogno di presentarsi neanche all'udienza e dopo altri 90 giorni dalla conciliazione ho ricevuto finalmente il rimborso!
La mia esperienza mi porta quindi a dire che se qualcuno ha problemi a farsi rimborsare da uno qualsiasi dei gestori dei servizi di telecomunicazione non perda tempo e vada subito sul sito Corecom!

giovedì 5 giugno 2014

Alabama Monroe - Una storia d'amore


Alabama Monroe è un film bellissimo, che lascia il segno.

A me è piaciuto ma capisco che possa urtare la sensibilità di molti di noi. La storia è nuda e cruda e se vogliamo il tema banale, tramite sbalzi temporali racconta la vita di una coppia, il loro innamoramento, la gravidanza e la creazione di una famiglia, la malattia incurabile della figlia e un epilogo tragico dove l’amore vince su tutto.

Ed è proprio il modo diverso di raccontare l’amore vero che mi ha conquistato. Quando si pensa all'amore tra due persone si pensa che queste vivano felici e unite per sempre, ma nella vita reale questo capita raramente perché l'amore vince su tutto ma la sua vittoria non è quella che noi diamo per scontato, ossia il lieto fine.

Nel film i due protagonisti si amano davvero, non c’è dubbio, eppure l’affrontare il dolore più grande della vita, la perdita dell’unica figlia, li dividerà.

Tolstoj scriveva nel libro Anna Karenina: “Tutte le famiglie felici si somigliano; ogni famiglia infelice è invece disgraziata a modo suo.” Aveva ragione, il dolore è strettamente personale, ognuno lo affronta a modo suo, nessuno può salvarti, stanarti, liberarti.

Ognuno soffre a modo suo, ma l’amore non per questo muore, rimane, ma non può svelarsi in modo percepibile all'amato fino a quando il dolore non verrà affrontato e superato.

A volte, come nel film, il dolore sembra vincere, ma la nostra è una visione terrena del sentimento, l’amore in realtà vince in una dimensione altra da noi, extracorporea, oserei dire spirituale.

L'amore di Alabama per Monroe smette di essere visibile solo in questa vita, in questo tempo. Ma c'è e ci sarà sempre nonostante il suo grande e insuperabile dolore.

La colonna sonora è un vero capolavoro, la melodia e i testi accompagnano con dolcezza e delicatezza le fasi della storia in modo commovente e convincente.

If I needed you would you come to me, 
Would you come to me, and ease my pain?
 If you needed me 
I would come to you
 I'd swim the seas for to ease your pain

(cd The Broken Circle Breakdown - canzone scritta da Townes Van Zandt)

mercoledì 14 maggio 2014

Dimensioni americane/2 ...e altre amenità

 numero civico

ventilatore

bidone

meritocrazia

 proprietà privata

autostop

mercoledì 30 aprile 2014

Le ville romane

Andiamo a villa oggi?
Tipica espressione romana che a volte viene equivocata da chi è forestiero. L'espressione "andare a villa" per un romano significa semplicemente "andare al parco".

Roma è piena di ville, ossia di parchi un tempo appartenenti a ricchi nobili che vi avevano costruito al loro interno le proprie dimore. Alcune di queste ville sono molto grandi e conosciute, come villa Borghese e villa Ada, altre sono più raccolte e meno note, come villa Torlonia. Ogni villa ha le sue peculiarità a livello naturalistico e archittettonico, chi visita Roma o ci vive non deve rinunciare a visitare questi meravigliosi luoghi.

Ho deciso quindi di suggerire delle visite insolite in alcune delle ville romane.


 Villa Torlonia


Negli ultimi anni c'è stato un grande lavoro di recupero degli edifici presenti a villa Torlonia. I lavori non sono ancora terminati ma oggi la villa offre a chi vi si reca un parco di piccole dimensioni dove è piacevole passeggiare e sostare sulle panchine, anche se ultimamente la vegetazione avrebbe bisogno di manutenzione, e la visita degli edifici ristrutturati che non sono solo belli esternamente ma colpiscono piacevolmente anche per la ricchezza e l'eleganza degli ambienti interni, decorati e dipinti con grande maestria.

L'ultimo restauro, terminato pochi mesi fa, ha riguardato il Teatro.
La visita al momento è solo in lingua italiana, dura circa un'ora e va prenotata telefonicamente (5€ a persona).




La Casina delle Civette

Il Casino Nobile

Teatro

Teatro - Primo salone Foyer - mosaico, particolare

Teatro - salottino ottagonale




 Villa Borghese


Villa Borghese è un parco dove la natura fa da cornice agli importanti edifici esistenti e non prende mai il sopravvento, integrandosi in maniera armonica. Oltre al famoso museo di Galleria Borghese, che contiene opere d'arte di Caravaggio, Raffaello, Tiziano, Bernini, ecc., ci sono molti altri luoghi di pregio.
Tra questi, dopo alcuni mesi di restauro da pochi giorni è stato riaperto il laghetto del parco, ed ora è nuovamente possibile fare un giro in barca a remi (3€ a testa per 20 minuti, non economico ma romantico) o passeggiare nei dintorni osservando le tartarughe, i pesci e gli uccelli acquatici che lì dimorano.








 Villa Ada


Il parco di Roma forse dove la vegetazione si manifesta in modo più rigoglioso e autentico. Qui è possibile noleggiare le biciclette elettriche e visitare il parco inoltrandosi nella natura fino a dimenticare di essere dentro una città.

Purtroppo la segnaletica dei sentieri è scarsa e quindi rimane difficile accedere alle parti più nascoste della villa se non la si conosce bene. Questo sito amatoriale propone dei percorsi che forse possono aiutare.




 Per finire vi suggerisco di visitare il sito ufficiale delle ville e dei parchi di Roma per scoprire cosa vedere e dove andare.

giovedì 6 marzo 2014

La grande bellezza?

Roma è bella. E’ una grande bellezza. Ma il film di Paolo Sorrentino non dà certo spazio alla bellezza della città eterna, piuttosto si occupa di citazioni di memoria felliniana e infarcisce dialoghi e atmosfere dei soliti clichè che tanto piacciono agli stranieri, meno credo a parte di noi italiani. Basta con questi italiani malinconici che passano da una festa ad un’altra con atteggiamenti di tedio e apatia.

Generalmente fa sempre piacere portare a casa un risultato internazionale che riguarda tutti noi italiani. In questo caso l’Oscar ricevuto forse non per tutti è stato un piacevole riconoscimento, almeno per me.

Avrei voluto che la nostra immagine esportata una volta tanto coincidesse con quella reale, dell’Italia di oggi, della Roma di oggi. Se da sempre Roma accoglie nel suo ventre stranieri e italiani ha comunque mantenuto fino a qualche decennio fa la sua personalità, le sue caratteristiche intrinseche, poi forse è cresciuta troppo e si è un po' “annacquata”. Difficile riconoscere oggi i tratti della romanità per chi non è cresciuto in questa città, se poi le tue radici non sono romane forse ancora più difficile scorgere le differenze tra ieri e oggi nei rapporti tra le persone che la vivono e di come è cambiato il modo di vivere la sua architettura. Ma nonostante i cambiamenti Roma c’è, è qui, per tutti quelli che hanno la fortuna di comprenderla davvero.

Io personalmente non ho amato il film anche per come è stata trattata Roma, una cartolina, una scenografia fissa, un poster. Roma è altro.

La sua bellezza superficiale, visibile a tutti, è anche nel Colosseo, nelle statue e nei palazzi antichi, nei giardini storici, ma per favore non diamo sempre solo questa immagine banale e scontata di una città che ogni giorno offre molto ma molto di più. L’ascolto, la comprensione della realtà che ci circonda è un esercizio di stile per alcuni difficile per molti impossibile.